La bocca invecchia insieme a noi. E quando non viene curata, le conseguenze vanno ben oltre il dolore o la perdita dei denti: influenzano il modo in cui ci nutriamo, come comunichiamo, come ci sentiamo e, in ultima analisi, la nostra salute generale.
Come abbiamo spiegato in un altro articolo, la salute orale è una delle principali sfide di salute pubblica in tutta Europa, e le proiezioni indicano che si tratterà di un problema in crescita a causa dell’invecchiamento della popolazione e della maggiore longevità.
Va inoltre tenuto presente che la bocca non è un organo isolato: è il punto di ingresso di ciò che mangiamo, di ciò che respiriamo e, inoltre, di molti dei batteri che possono compromettere la nostra salute e influire negativamente sul benessere e sulla qualità della vita.
Le patologie orali più frequenti negli anziani
La carie radicolare è particolarmente diffusa tra gli anziani perché si manifesta sulla superficie della radice dentale, che rimane esposta a seguito di anni di recessione gengivale. La sua incidenza nelle persone di età superiore ai 60 anni può arrivare a raddoppiare quella registrata nelle fasce d’età medie, e la sua prevenzione richiede un’igiene rigorosa attraverso una regolare pulizia dei denti con dentifrici ad alta concentrazione di fluoro.
La parodontite è un’infezione e un’infiammazione cronica dei tessuti di sostegno dei denti, nonché la principale causa di perdita dei denti negli anziani. Ma il suo impatto non si limita alla bocca: è fonte di infiammazione sistemica cronica ed è stata associata a un peggior controllo glicemico nei pazienti diabetici, a un maggiore rischio cardiovascolare e, sempre più spesso, allo sviluppo e alla progressione delle demenze.
La xerostomia, o secchezza della bocca, colpisce molte persone anziane. La causa principale è l’assunzione di più farmaci contemporaneamente, che provoca una riduzione del flusso salivare, eliminando la protezione naturale che la saliva esercita sui denti e sulle mucose. Le conseguenze cliniche includono carie, candidosi orale, disfagia e alterazioni del gusto.
L’edentulia, ovvero la perdita totale o parziale dei denti, limita gravemente la masticazione e costringe ad adottare diete a base di cibi morbidi, spesso povere dal punto di vista nutrizionale. Richiede protesi ben adattate, controlli periodici per prevenire le ulcere e un’igiene specifica che molte persone anziane non sono in grado di svolgere senza aiuto.
Ciò che accade alla bocca, accade al corpo
Uno dei contributi più rilevanti della recente ricerca clinica è la conferma della connessione orale-sistemica, ovvero il fatto che la salute orale e quella generale si influenzano reciprocamente in modo bidirezionale.
Nel caso del diabete mellito, la relazione è ben consolidata: un diabete mal controllato triplica il rischio di parodontite grave, ma anche viceversa, l’infezione parodontale rende più difficile il controllo della glicemia, aumentando l’HbA1c. L’aspetto più rilevante è che il trattamento parodontale può avere un effetto paragonabile a quello dell’aggiunta di un secondo farmaco ipoglicemizzante.
Per quanto riguarda l’ipertensione e le malattie cardiovascolari, la parodontite aumenta i marcatori infiammatori sistemici, come la proteina C reattiva, ed è associata a un maggiore rischio di infarto, ictus e aterosclerosi. Il meccanismo è chiaro: i batteri orali provocano un’infiammazione sistemica, che a sua volta causa danni vascolari.
La polmonite da aspirazione è uno dei rischi più gravi per le persone non autosufficienti o ricoverate in strutture assistenziali. Una bocca con un’elevata carica batterica funge da serbatoio di agenti patogeni che, in caso di disfagia o aspirazione silenziosa, passano direttamente nei polmoni. Le prove a sostegno della prevenzione sono solide: i protocolli di igiene orale rigorosa nelle residenze riducono drasticamente i tassi di polmonite.
E non possiamo tralasciare di menzionare l’Alzheimer e il deterioramento cognitivo. Gli studi osservazionali stabiliscono un nesso tra gengivite e parodontite da un lato e un maggiore declino cognitivo e un maggior rischio di demenza dall’altro. Il nesso di causalità richiede ulteriori ricerche, ma la conclusione è chiara: prendersi cura della bocca è sempre benefico, anche per il cervello.
Un grande impatto sulla qualità della vita
La concomitanza di tre fattori aumenta la vulnerabilità orale degli anziani: l’invecchiamento fisiologico, la cronicità delle malattie sistemiche e la politerapia. Ciascuno di essi, di per sé, influisce già sulla salute orale, ma i tre insieme costituiscono quella che la letteratura clinica definisce una triade di rischio.
Cuando accompagniamo gli anziani nella loro vita quotidiana, osserviamo in prima persona come i problemi odontoiatrici incidano su quattro dimensioni fondamentali del benessere che raramente vengono associati alla salute orale e ai suoi disturbi.
La prima di queste dimensioni collega l’alimentazione e la fragilità, poiché una masticazione insufficiente porta a evitare frutta, verdura, carne e altri alimenti ricchi di proteine. Il risultato è un maggiore rischio di malnutrizione proteica e di sarcopenia, ovvero la progressiva perdita di massa muscolare.
La seconda dimensione riguarda la comunicazione e la socialità, poiché i disturbi della fonazione e i problemi estetici dentali generano imbarazzo nel parlare o nel sorridere. Molte persone anziane con problemi orali tendono a isolarsi socialmente, e tale isolamento ha conseguenze dirette sul loro benessere emotivo.
Va inoltre sottolineata l’importanza dell’autostima e della salute mentale. Diversi studi evidenziano un nesso diretto tra una cattiva salute orale e quadri di ansia e una maggiore predisposizione alla depressione. La percezione negativa della propria immagine, legata alla perdita dei denti, alimenta la sensazione di un invecchiamento accelerato.
Infine, esiste una dimensione che riguarda il dolore cronico e il sonno. Il dolore orofacciale cronico e l’ipersensibilità dentale interrompono e compromettono il riposo notturno, causando affaticamento diurno, irritabilità e un deterioramento funzionale generalizzato che si ripercuote su tutti gli aspetti della vita.
La necessità di un’assistenza specializzata e personalizzata
Noi di Lura Care lavoriamo da oltre un decennio per abbattere una delle barriere più invisibili: quella che impedisce alle persone in stato di dipendenza o con mobilità ridotta di accedere a cure odontoiatriche di qualità.
A tal fine, abbiamo sviluppato un modello di servizi di salute orale a domicilio, grazie al quale portiamo l’assistenza direttamente presso il luogo di residenza dei nostri pazienti. A tal fine disponiamo di attrezzature mobili omologate, personale specializzato nell’assistenza alle persone vulnerabili e protocolli assistenziali adattati alle loro esigenze specifiche.
Effettuiamo valutazioni iniziali presso case di riposo e centri diurni, al termine delle quali inviamo una diagnosi senza impegno con raccomandazioni terapeutiche personalizzate in base alle condizioni e alle esigenze del paziente.
Ove possibile, effettuiamo trattamenti a domicilio per evitare gli spostamenti, ma offriamo anche un servizio di trasporto adattato e di accompagnamento qualora sia necessario il rinvio alla nostra rete di cliniche convenzionate. La salute orale degli anziani e delle persone con disabilità è ciò che ci sta a cuore; pertanto, se desideri che effettuiamo una visita ai tuoi ospiti o utenti, oppure se qualcuno di loro necessita di assistenza, contattaci e saremo lieti di aiutarti.

